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Attualità -
Labico
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Scritto da Redazione
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Lunedì 21 Luglio 2008 15:50 |
Dalle stelle alle stalle, è proprio il caso di dirlo. Delude fortemente la neo amministrazione di Labico guidata da Andrea Giordani, già vice-sindaco nella precedente giunta guidata da Alfredo Galli, che nessuno ha mai dimenticato per l’attenzione e l’impegno dimostrato. Di questi primi mesi di Giunta Giordani, la gente non fa che ricordare i lunghi consigli a colpi di insulti e minacce. Pochi gli interventi, tanti gli scandali. A cominciare dal Piano regolatore che proprio in questo mese ha infiammato le sedute consiliari a causa di un inserimento di una particella in una zona edificabile di proprietà di un noto...
costruttore locale. Oltre duecento osservazioni, soprattutto di iniziativa popolare a cui non è mai stata data risposta. Risposte che attendono anche gli studenti delle scuole elementari, che a partire da settembre saranno costretti a frequentare la vecchia scuola fatiscente che nonostante le recenti ristrutturazioni versa ancora in uno stato di gravi difficoltà. La sicurezza sembra in effetti uno dei problemi più grandi per il sindaco di Alleanza Nazionale. Basti fare una passeggiata per il centro storico, che in attesa di un piano particolareggiato allo studio da oltre quindici anni, necessità di una ristrutturazione totale, soprattutto in quei palazzi ed edifici abbandonati, entrati in possesso di illegittimi proprietari. A nulla è valsa la strategia antidemocratica. Giordani non è in grado di fare neanche il dittatore, anche perché è la sua stessa maggioranza a chiedere spiegazioni sulla programmazione del paese. Pressato a destra e sinistra, il sindaco non sa prendere decisioni ed il paese sprofonda in una fase di stallo. Di investimenti se ne è parlato solo in campagna elettorale ed il riferimento non è soltanto ad un programma elettorale irrealizzabile ma all’accensione di una serie di debiti mai pagati. E così succede che i nemici dei vecchi amici aumentano, in una spirale di politica ed interessi alquanto preoccupante. |