IL CIDO RICONOSCIUTO DAL MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITA' Stampa
Salute - Montecompatri
  
Giovedì 17 Luglio 2008 10:10
Lo scorso 30 Aprile, il Ministero per le Pari Opportunità ha emanato un decreto “per l’approvazione di tutte le associazioni ed enti legittimati ad agire per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità e vittime di discriminazioni”. Dopo un esame attento, l’elenco è stato completato. Tra le centinaia di associazioni ed enti non governativi, compare CIDO, il Comitato Italiano per i Diritti delle persone affette da Obesità e disturbi alimentari.

Risale soltanto ad un anno fa l’istituzione  del primo Osservatorio italiano per la segnalazione di tutti i casi di discriminazione contro le persone obese ed affette da disturbi alimentari. Ormai sono centinaia i casi denunciati dal CIDO che si sommano giorno dopo giorno. L'Unione Europea ha recentemente considerato la lotta all’obesità una delle priorità per la salute pubblica. “L’Italia - riferisce la presidentessa CIDO Angela Ferracci - sta avanzando piccoli segnali di cambiamento. Siamo però ancora molto lontani dagli standard europei ed internazionali. Come abbiamo ribadito durante la seconda giornata nazionale del CIDO - continua Ferracci - la nostra lotta si concentrerà sull’adeguamento strutturale di tutti gli istituti ospedalieri, dove urgono la presenza di macchinari e mezzi idonei. Lo slogan CIDO 2008 è curare senza pregiudizi e abbiamo intenzione di portarlo fino in fondo.”

 

La dott.ssa Simonetta Matone, capo gabinetto del Ministero delle Pari Opportunità, ha mostrato grande interesse verso le iniziative del CIDO. Entro settembre ci sarà un nuovo incontro direttamente con il Ministro Mara Carfagna che ha manifestato l’intenzione di coinvolgere CIDO all’interno della nuova“Commissione per le pari opportunità per il diritto alla salute”.

“Ritengo necessario garantire ai cittadini quei diritti fondamentali, spesso negati o dimenticati, che assicurino loro uguali condizioni di trattamento e la possibilità di fruire dei servizi sanitari eliminando ogni tipo di discriminazione - ha riferito il Ministro Carfagna - Per questo, insieme con il Ministro del lavoro, salute e politiche sociali Maurizio Sacconi, istituiremo una Commissione di studio delle Pari Opportunità per il diritto alla Salute. La Commissione avrà il compito di monitorare la situazione attuale e formulare una serie di proposte finalizzate alla rimozione degli ostacoli esistenti”.

Una nuova sfida dunque per Angela Ferracci ed il suo comitato che a partire dal mese di settembre lancerà una serie di iniziative sull’intero territorio nazionale.

  

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Settembre 2008 09:37 )