www.paeseitalia.net

DAL CALCIO ALLA… MONNEZZA! PDF Stampa E-mail
Politica - Frascati
  
Mercoledì 09 Luglio 2008 14:28

Una volta gli italiani parlavano prevalentemente di calcio, nei bar, dal barbiere, al circolo il discorso era sempre e solo uno calcio, calcio, calcio. Gli intellettuali, veri o che si atteggiavano a tali, se ne lamentavano tanto quanto ne parlavano gli sportivi. Le cose cambiano e non sempre per il meglio oggi a farla da protagonista nei discorsi quotidiani non è più il calcio bensì la monnezza! Pattume? Spazzatura? Chiamatela come volete ma sempre quella è. Anzi è il caso di dire quella è sempre di più. E già, il problema è da sempre sottovalutato. Ora si fa un gran parlare di infiltrazioni mafiose nella gestione delle discariche o del business dei rifiuti, ma la verità è che il problema è stato preso sottogamba. 

Certo la situazione napoletana ci ha dato una mano a far sì che questo nuovo sport divenisse così popolare, ma in realtà il campionato della monnezza non ci ha messo molto a trovare le sue squadre. Il problema è molto più ampio della realtà campana, si allarga in tutta l’Italia, magari senza l’eccessivo clamore del caso Napoli, ma di certo non meno preoccupante. Il nostro territorio, la provincia di Roma, ma la stessa città di Roma e altre realtà nella regione Lazio, questo lo sanno bene. Ad attenti osservatori, come sono i nostri lettori, non sarà di certo passato inosservato al riguardo il PIANO DEGLI INTERVENTI DI EMERGENZA DEI RIFIUTI URBANI NEL LAZIO riproposto dalla giunta Marrazzo dal quale leggiamo: “Nella Regione Lazio, con estensioni temporali e territoriali progressive, vige dal 1999 lo stato di emergenza ambientale connesso soprattutto al problema di rifiuti solidi urbani, alla loro gestione, all’individuazione e alla chiusura del c.d. ciclo integrale. Il precedente strumento pianificatorio emergenziale, adottato nel 2003, non è stato integralmente attuato.

Nei primi mesi dello scorso anno è stata avviata una profonda analisi e verifica della situazione, che a ingenerato nella struttura commissariale la convinzione circa l’opportunità e la necessità di procedere ad una revisione del precedente piano…
Le riflessioni e i contributi emersi in sede di confronto sono stati recepiti tra i contenuti di questo intervento di rimodulazione. L’asse portante delle Linee guida - anch’esse allegate al decreto di approvazione - che attua gli indirizzi forniti dal Commissario, è caratterizzata dalla volontà di definire uno scenario di uscita dalla gestione emergenziale, finalizzato al superamento della situazione di crisi socio ambientale che lo ha determinato e, quindi, al rientro dell’ordinaria amministrazione. Al contempo, occorre avviare le necessarie ed inderogabili azioni amministrative volte, come detto, alla chiusura del ciclo integrale della gestione dei Rifiuti Urbani nella Regione. Uno scenario incentrato, secondo una scala di priorità comunitaria e nazionale, sulla prevenzione, sul riciclo dei materiali, sul recupero di materie, di energia, ed infine, sullo smaltimento finale della parte comunque necessitata e residuale dei processi di gestione, in un quadro di massime garanzie della salute dei cittadini e della tutela ambientale nel rispetto di quanto previsto dall’ordinamento giuridico.
Bla bla bla il problema ora sarà quello di passare dai bla bla bla ai fatti. Vedremo.
 

Statistiche

Hits visite contenuto : 7912

Azienda del Mese

Banner

Sondaggio

Ti piace la nuova veste grafica di PaeseItalia.net?
 

Usi

Banner

Partners

Banner_Logo_Incoming.png

Grafomedia

Banner

San Cesareo

Banner

Palestrina

Banner

Logon Service

Banner

Grafomedia - USI

Banner

Template Joomla scaricato da Joomlashow